Con la Legge di Bilancio 2026 torna l'iperammortamento, e per la prima volta comprende in modo esplicito software, sistemi di intelligenza artificiale e AI agentica. Per gli investimenti fatti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, la tua PMI può dedurre fino al 280% del costo (maggiorazione del 180%) per la quota fino a 2,5 milioni di euro. In pratica, un progetto di automazione o di AI ben impostato può costare molto meno di quanto pensi.
In questo articolo ti spieghiamo come funziona, quali software rientrano, quali requisiti servono e come preparare un progetto di automazione che possa essere agevolato.
Cos'è l'iperammortamento 2026
L'iperammortamento è una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile dei beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, legati alla trasformazione digitale. Non è un contributo a fondo perduto e non è un credito d'imposta: riduce le imposte perché ti permette di ammortizzare più del costo effettivo.
Quota di investimento | Maggiorazione |
|---|---|
Fino a 2,5 milioni di euro | 180% |
Da 2,5 a 10 milioni di euro | 100% |
Da 10 a 20 milioni di euro | 50% |
Un esempio semplice
Una PMI investe 50.000 euro in un sistema di automazione con intelligenza artificiale che rientra tra i beni agevolabili. Con la maggiorazione del 180% può ammortizzare 140.000 euro invece di 50.000. Con un'aliquota IRES del 24%, il risparmio d'imposta complessivo sale da 12.000 a 33.600 euro, distribuito negli anni di ammortamento. Il calcolo esatto dipende dalla tua situazione fiscale: verificalo sempre con il tuo commercialista.
Quali software e progetti di AI rientrano
La novità più importante riguarda i beni immateriali. Rispetto alle agevolazioni precedenti, l'elenco ora comprende in modo esplicito:
large language model (LLM) e sistemi di intelligenza artificiale avanzata;
soluzioni di AI agentica, cioè agenti in grado di eseguire attività in più passaggi;
algoritmi di intelligenza artificiale per l'analisi dei dati, la manutenzione predittiva e il controllo qualità;
software per la gestione, l'integrazione e l'automazione dei processi produttivi e aziendali;
infrastrutture di calcolo per l'AI, come server GPU.
Un'altra differenza importante: in passato un software di AI era agevolabile solo all'interno di un progetto che comprendeva anche un macchinario. Ora il software può essere acquistato e agevolato anche da solo, purché rispetti i requisiti.
I requisiti da rispettare
L'agevolazione è interessante, ma richiede un percorso preciso. Ecco i punti chiave:
Interconnessione: il bene deve essere collegato al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. È il requisito tecnico centrale.
Perizia asseverata: serve sempre la perizia di un ingegnere o di un perito industriale iscritto all'albo. Non esiste più la soglia di 300.000 euro sotto la quale bastava una dichiarazione del legale rappresentante.
Certificazione contabile: le spese sostenute devono essere certificate.
Comunicazioni al GSE: l'investimento va comunicato tramite la piattaforma dedicata, secondo le scadenze previste.
Se l'interconnessione avviene dopo l'acquisto, la perizia può essere fatta in due fasi. In questo caso l'agevolazione parte solo dall'anno in cui il bene risulta interconnesso.
Gli errori da evitare
Comprare prima e pensare dopo: senza un progetto chiaro di interconnessione rischi di non poter usare l'agevolazione.
Confondere abbonamenti e investimenti: non tutti i canoni software sono beni strumentali agevolabili. Il trattamento dipende dal contratto.
Dimenticare la documentazione: perizia, fatture con i riferimenti normativi e comunicazioni vanno preparate con cura.
Rimandare: l'agevolazione vale per gli investimenti entro il 30 settembre 2028. I progetti di automazione richiedono qualche settimana di analisi e sviluppo.
Come impostare un progetto di automazione agevolabile
Un progetto di automazione o di AI ha senso prima di tutto se fa risparmiare tempo e denaro. L'agevolazione è un vantaggio in più. Per questo partiamo sempre dai processi:
Analisi: individuiamo i processi ripetitivi che costano più ore, per esempio gestione degli ordini, documenti, preventivi o assistenza clienti.
Progetto: definiamo la soluzione, come un agente AI, un workflow con n8n o Make, e il collegamento al gestionale.
Interconnessione: progettiamo fin dall'inizio lo scambio di dati con i sistemi aziendali, che è anche il requisito tecnico dell'agevolazione.
Documentazione: forniamo al perito e al commercialista una descrizione tecnica chiara della soluzione.
Checklist per la tua PMI
Elenca i processi in cui il tuo team perde più tempo.
Valuta quali potrebbero essere automatizzati con software o AI.
Parla con il commercialista della tua situazione fiscale e del calcolo del beneficio.
Coinvolgi presto un perito per verificare i requisiti tecnici.
Pianifica l'investimento entro il 30 settembre 2028.
Domande frequenti
L'iperammortamento è un contributo a fondo perduto?
No. È una maggiorazione del costo ammortizzabile: riduce le imposte perché puoi dedurre più del costo effettivo del bene. Per questo conviene soprattutto alle imprese che producono utili.
Un abbonamento software rientra nell'iperammortamento?
Dipende dal contratto. L'agevolazione riguarda i beni strumentali, quindi è importante verificare con il commercialista se un canone o una licenza possono essere trattati come investimento agevolabile.
Serve sempre la perizia?
Sì. Con la nuova disciplina non c'è più la soglia di 300.000 euro sotto la quale bastava una dichiarazione del legale rappresentante: ogni bene agevolato richiede la perizia di un tecnico iscritto all'albo.
Entro quando bisogna investire?
L'iperammortamento riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Considera i tempi di analisi, sviluppo e interconnessione del progetto.
Conclusione
L'iperammortamento 2026 rende molto più conveniente investire in automazione e intelligenza artificiale. Ma il vero valore resta il risultato: meno lavoro manuale, processi più veloci e un team libero di occuparsi di attività importanti.
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Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza fiscale. Per il tuo caso specifico rivolgiti al tuo commercialista.





